LA SINDROME DELL’EDIFICIO MALATO

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LA SINDROME DELL’EDIFICIO MALATO

La salubrità dell’aria che respiriamo è una degli argomenti più sottovalutati tra quelli relativi alla nostra quotidianità. Respirare, oltre ad essere naturalmente un gesto vitale per il nostro organismo, è un’azione spontanea e per questo non è da tutti prendere in considerazione la qualità dell’aria inalata, qualità che dipende dalla salubrità dell’ambiente di riferimento.

A questo proposito, nel mondo attuale, non ci si può permettere di non dedicare maggiore attenzione alla salubrità di quegli ambienti in cui si vive, si soggiorna o si lavora maggiormente, come ad esempio la propria casa, l’ufficio, o la scuola.

La cronaca e l’opinione pubblica sono sempre per definizione state più concentrate sul classico inquinamento atmosferico, ma già da qualche anno il focus si è spostato a favore del cosidetto “inquinamento indoor”, ovvero la malsanità presente negli ambienti interni.

Recenti studi medici hanno infatti portato alla luce la problematica secondo la quale spesso (davvero spesso) un ambiente interno può essere fino a cinque volte maggiormente inquinato di quello esterno. Questo è dovuto prevalentemente a due fattori:

1)     –  come è stato progettato e costruito l’ambiente di riferimento;

2)     –  al suo stato di conservazione/manutenzione.

Quando si progetta una struttura infatti non si può non tenere in considerazione la vivibilità a livello di benessere psicofisico di cui devono godere le persone che ne usufruiranno. In particolare il comfort abitativo da ottenere deve soddisfare dei requisiti ben delineati che fanno riferimento alla qualità dell’aria, alla temperatura, al rumore, all’illuminazione e agli odori, ovvero quelle caratteristiche di un ambiente che ne servono a misurare appunto la vivibilità.

Se gli standard appena elencati non vengono rispettati nell’ambito di progettazione e/o manutenzione di una struttura, le persone che vi abitano/lavorano possono arrivare ad accusare sintomi (tra i quali figurano la nausea, irritazione, spossatezza, aumento della frequenza cardiaca) riconducibili a quella che è comunemente definita come Sick Building Syndrome, ovvero la sindrome dell’edificio malato. Questo concetto rovescia completamente la storica caratteristica dello spazio abitativo: da posto sicuro che soddisfa un bisogno primario per l’uomo a spazio malsano che può arrivare ad essere addirittura nocivo per la propria salute.

Se a livello cognitivo è relativamente semplice percepire se un ambiente è più o meno illuminato o più o meno rumoroso, l’argomento si complica quando si deve affrontare il livello di salubrità dell’aria. In un’ambiente interno oltre alle consuete attività umane si verificano solitamente anche processi di combustione o che riguardano ad esempio le attività metaboliche di piante ed animali; è da tenere inoltre in considerazione la qualità e lo stato conservativo dei materiali da costruzione e da arredo utilizzati (resine, vernici, legno, moquette, isolanti, apparati elettrici ed elettronici).

Secondo il tipo di ambiente delle attività che si svolgono al suo interno si possono rintracciare delle fonti di emissioni di sostanze che in caso di superamento di particolari soglie arrivano ad essere nocive per l’uomo e disequilibrare il benessere psicofisico.

A questo riguardo gli agenti patogeni nocivi che sono maggiormente frequenti nei nostri spazi quotidiani sono:

        – Monossido di carbonio

        – Formaldeide

        – Gas Radon

        – Carica batterica e allergenica (muffe, acari, funghi)

        – Particolato e polveri sottili

        – Composti Organici Volatili (Voc)

        – Radiazioni Ionizzanti

        – Onde Elettromagnetiche ad alta o bassa frequenza.

La verifica della presenza di questi agenti (ed eventualmente in quale misura) può essere condotta esclusivamente con una strumentazione dedicata.

ABITARESANO provvede a questo iter di verifica attraverso un protocollo di analisi brevettato che rileva e misura gli eventuali agenti contaminanti presenti attraverso l’utilizzo di dispositivi non invasivi.

Al termine della verifica viene redatto e rilasciato il Certificato di Salubrità Ambientale, il documento che indica che l’ambiente interessato risponde a precisi requisiti di qualità dell’aria.

  *per informazioni sull’analisi degli agenti inquinanti indoor offerta da Abitaresano puoi cliccare qui

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